Paesaggio - Terchio

Vai ai contenuti

Menu principale:

Paesaggio

Il nostro No perché...

Danno paesaggistico

Articolo 9 della Costituzione Italiana: "La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».

Nel punto 18.11 relativo al Paesaggio, la SIA afferma "I luoghi in esame non presentano evidenze significative".

Se così veramente fosse, vorremo capire perchè a Gennaio 2013 il Comune di Pontremoli ha approvato il Piano di Recupero del patrimonio edilizio della Borgo di Groppodalosio, che prevede un investimento di una cifra pari a 1.740.000 euro e che ha come motivazioni l'importanza storica-culturale del nostro Borgo e del suo paesaggio storico per tutto il territorio pontremolese. Riportiamo alcune frasi dal testo del Piano di Recupero: "I borghi di Groppodalosio e Toplecca sono due nuclei di primaria importanza sotto l'aspetto storico - residenziale del territorio pontremolese ricompreso nel territorio della Valdantena. I borghi oggetto di intervento mantengono tuttora il carattere rurale documentato dalla organizzazione urbanistica (aie, uso agricolo dei piani terra, percorsi voltati), dalla sistemazione agraria dell'intorno (orti, piccoli annessi agricoli, fontane), dalla localizzazione rispetto alla maglia viaria storica"
E ancora ..."
I borghi di Groppodalosio e Toplecca, per caratteri paesaggistici e tipologici costituiscono un "unicum" del territorio pontremolese in quanto caratterizzati da un ambiente prettamente collinare, in affaccio sulla valle del Magra, in un comune come Pontremoli perlopiù caratterizzato da habitat montani e premontani".
E ancora..."
Dallo studio della cartografia del catasto leopoldino risulta che il tessuto urbano attuale è rimasto pressoché inalterato dal 1500. Solo alcuni interventi edilizi hanno in parte snaturato alcuni edifici senza pesanti compromissioni dell’assetto urbanistico."

Pensiamo che questo basti per far comprendere l'importanza paesaggistica del Borgo di Groppodalosio e della Valdantena tutta. L'integrità del "Giacimento paesaggistico" della Valdantena è fondamentale per una rinascita economica e abitativa della zona, possibile solo attraverso la protezione e valorizzazione del suo patrimonio storico, ambientale e pesaggistico. Comune, Provincia e Regione non possono che riconoscerne il valore storico e ambientale e di conseguenza prendere tutte le opportune misure per una sua tutela incondizionata.

Riportiamo inoltre alcuni brani ripresi dal sito web del"Coordinamento Nazionale per il Paesaggio" perché ben rappresenta il l'importanza del Paesaggio Valdantena per la valorizzazione socio-economica, storico-culturale della nostra valle e di tutto il territorio pontremolese.  "Il paesaggio è qualcosa di complesso, si forma attraverso la visione di quell'insieme di oggetti e di vedute che si alternano sul territorio. Paesaggio è l'alternarsi di beni culturali (chiese, monasteri, castelli, centri storici) con bellezze naturali (vedute di montagne, mare, foreste, fiumi). Paesaggio è anche l'insieme di tutte le tradizioni di un popolo (feste popolari, modo di vivere). Per troppo tempo è stato violentato dagli eccessi dell’industrializzazione, della speculazione edilizia, sottomesso dalla grande proliferazione di strade e autostrade che hanno spianato montagne e colline. Oggi si tende a restaurare il paesaggio, si valorizzano i beni culturali, si riscoprono la storia e le tradizioni locali, cose praticamente impensabili fino a pochi anni fa. Fabbriche dismesse e abbandonate che vengono trasformate in musei, cave che vengono restaurate con rimboschimenti, fiumi che vengono decementificati, cibi di una volta che acquistano grande valore. In questo contesto il paesaggio in tutte le sue forme torna ad avere un’importanza fondamentale: più una Nazione è culturalmente evoluta, più essa guarda al recupero delle bellezze storico-paesaggistiche e alla loro tutela incondizionata. Si comincia a vedere il paesaggio come qualcosa che può creare una florida economia e risollevare regioni degradate e in regressione o abbandonate. Si parla, non a caso, di "Giacimenti Culturali" e di "Giacimenti Paesaggistici o Ambientali" di cui la nostra Nazione è ricchissima. Ad esempio, secondo alcuni studiosi, l’Italia potrebbe vivere benissimo solo di beni culturali e paesaggio, sempre se riuscisse ad incrementarne la promozione e la valorizzazione. Negli ultimi anni c’è stato un incremento considerevole del cosiddetto turismo culturale-ambientale che sceglie sempre più spesso l’Italia, con un giro di affari considerevole. Questo turista è una persona di cultura medio-alta che ama combinare la visita a un bene artistico assieme al godimento di un bel paesaggio e alla riscoperta delle antiche tradizioni, della buona tavola e del divertimento. Diventa allora fondamentale combinare la tutela artistica con la tutela ambientale. Restaurare e valorizzare il paesaggio oggi può diventare un business, trampolino di lancio per lo sviluppo economico di vaste regioni."

L'impianto idroelettrico sul torrente Terchio distruggerà la naturalità del paesaggio della Valdantena, il suo valore storico, e il suo ambiente caratterizzato dalla presenza di numerose specie faunistiche e floristiche di importanza regionale, nazionale e comunitaria. Con la perdita della naturalità del paesaggio, il valore storico-ambientale della valle diminuirà provocando un danno socio-economico che non potrà che portare ad un degrado abitativo e immobiliare. Nella nostra valle da alcuni anni oltre alla crescita di turisti, acquisto di seconde case, cresce la presenza di immigrati di ritorno e di
nuovi abitanti neorurali: giovani, famiglie e pensionati che fanno scelte di vita antitetiche all’urbanesimo delle periferie metropolitane e alla sua crisi e che recuperano le culture produttive del luogo, valorizzano l’ambiente e il paesaggio, i saperi locali, l’edilizia rurale storica. Ma questi processi spontanei non sono sufficienti a invertire la curva dell’esodo: occorrono azioni, progetti e politiche pubbliche di carattere integrato per creare le condizioni di un rilevante ritorno alla terra e alla montagna. Occorre inoltre bloccare sul nascere qualsiasi evento/progetto che possa scoraggiare questi fenomeni come la perdita della naturalità e bellezza di questi luoghi che sono alla base dei processi positivi di crescita di cui sopra.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu