Fiumi, acqua e l'Europa - Terchio

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Fiumi, acqua e l'Europa

Il recente rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA Report No 9/2012, pubblicato il 26/11/12) sulle acque superficiali in Europa evidenzia risultati preoccupanti per ciò che concerne la capacità degli ecosistemi fluviali di continuare ad assolvere ad alcune loro funzioni essenziali che spesso sono sottostimate perché non contabilizzate dai sistemi finanziari ed economici. Per esempio una zona umida non è solo un bene per la biodiversità, ma è utile per la filtrazione e la ritenzione idrica del terreno, per la prevenzione dalle inondazioni e la mitigazione del clima. Questi sono i principali risultati del rapporto:

  • Gli ecosistemi acquatici sono sotto pressione. Secondo la Direttiva quadro sulle acque, entro il 2015 tutti i corpi idrici dell’UE dovrebbero raggiungere un buon stato ecologico, ma, secondo il report, per allora meno della metà (48%) delle acque superficiali avranno raggiunto tale obiettivo;

  • La modifica dei corpi idrici sta danneggiando gli ecosistemi. Lo stato idromorfologico, cioe l'alterazione della forma e del flusso naturale dei fiumi e corsi d'acqua, è un problema per il 52% delle acque superficiali; per es. la costruzione di dighe o serbatoi può ostacolare la migrazione e la riproduzione degli animali;

  • L'inquinamento da nitrati derivante da fertilizzanti agricoli è quello più persistente per le acque superficiali europee. Secondo il report, al ritmo attuale di miglioramento, i livelli di nitrati saranno ancora troppo alti per alcuni decenni. Invece, grazie al miglior trattamento delle acque reflue, l'inquinamento da fosfati e ammoniaca si stanno riducendo più rapidamente;

  • L'agricoltura, e altri settori, stanno utilizzando l’acqua in maniera inefficiente;

  • La siccità è in aumento in tutta Europa. Uno studio effettuato per il periodo 1971-2011 ha evidenziato come il numero di paesi europei colpiti da fenomeni di siccità sia passato da 15, nel periodo 1971-1980, a 28, nel periodo 2001-2011;

  • Le inondazioni stanno diventando sempre più frequenti, soprattutto nel Nord Europa. 325 delle maggiori inondazioni occorse in Europa, sono avvenute dal 1980 e di queste più di 200 dal 2000. Una delle maggiori cause è il continuo edificare nelle aree prospicienti i corsi d’acqua.

  • Un altro settore a forte impatto sull'acqua è quello della fornitura di energia: la produzione di biocarburanti, le centrali idroelettriche assorbono molta acqua che potrebbe essere utilizzata per altri scopi e anche l’estrazione di petrolio non convenzionale e di gas (il fracking) inquina pesantemente le risorse idriche.


LA
Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE
La direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA) istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque e ha introdotto un approccio innovativo nella legislazione europea in materia di acque, tanto dal punto di vista ambientale, quanto amministrativo-gestionale. La direttiva persegue obiettivi ambiziosi: prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo, migliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili. La direttiva 2000/60/CE si propone di raggiungere i seguenti obiettivi generali:
    1) ampliare la protezione delle acque, sia superficiali che sotterrane
    2) raggiungere lo stato di “buono” per tutte le acque entro il 31 dicembre 2015
    gestire le risorse idriche sulla base di bacini idrografici indipendentemente dalle strutture amministrative
    3) procedere attraverso un’azione che unisca limiti delle emissioni e standard di qualità
    4) riconoscere a tutti i servizi idrici il giusto prezzo che tenga conto del loro costo economico reale
    5) rendere partecipi i cittadini delle scelte adottate in materia.

La Direttiva stabilisce che i singoli Stati Membri affrontino la tutela delle acque a livello di “bacino idrografico” e l’unità territoriale di riferimento per la gestione del bacino è individuata nel “distretto idrografico”, area di terra e di mare, costituita da uno o più bacini idrografici limitrofi e dalle rispettive acque sotterranee e costiere.

 
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