Danno socio-economico - Terchio

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Danno socio-economico

Il nostro NO perché....

Il danno socio-economico

Nel punto 18.1 relativo alla Popolazione - Aspetti socio-economici i proponenti del progetto indicano come il basso livello di imprenditorialità con la carenza di professionalità specializzate, la concentrazione delle attività economiche nel territorio di fondovalle, rafforzano il processo di spopolamento delle aree montane, anche per la difficoltà di mantenimento di servizi pubblici nelle zone marginali del territorio pontremolese. Affermano poi che "l’iniziativa in progetto costituisca una inversione di tendenza, anche se limitata, e possa stabilire una forma di presidio ambientale non più garantito dalle attività agro-silvo-pastorali in cui si è da sempre costretta la terra di Lunigiana.

Le nostre critiche alle affermazioni di cui sopra partono considerando che l'inquinamento acustico, la distruzione del paesaggio e il danno ambientale causata dal cantiere, dalla captazione delle acque e dalla presenza della centrale e delle opere a lei collegate, determineranno una de-qualificazione del borgo di Groppodalosio con un enorme impatto socio-economico per il paese, la valle e per tutto il territorio pontremolese. Le compravendite degli immobili saranno ostacolate, il patrimonio immobiliare del borgo si svaluterà, lo sviluppo di attività economiche eco-sostenibili come per esempio la realizzazione di strutture ricettive sarà impedito. Gli attuali proprietari saranno scoraggiati nel ristrutturare i loro immobili in quanto dimunuiti di valore economico e potenzialità.

Questo danno socio-economico determinato dall'inquinamento acustico, la distruzione del paesaggio e ambientale vanno in direzione totalmente contraria rispetto alla decisione presa dal Comune di Pontremoli di recuperare e valorizzare il borgo di Groppodalosio. Nel mese di Gennaio 2013 infatti il Comune ha approvato il Piano di Recupero del patrimonio edilizio della Borgo di Groppodalosio, che prevede un investimento di una cifra pari a 1.740.000 euro. e che ha come motivazioni l'importanza storica-culturale del nostro Borgo e del suo paesaggio per tutto il territorio pontremolese. Riportiamo alcune frasi dal testo del Piano di Recupero: "I borghi di Groppodalosio e Toplecca sono due nuclei di primaria importanza sotto l'aspetto storico - residenziale del territorio pontremolese ricompreso nel territorio della Valdantena. I borghi oggetto di intervento mantengono tuttora il carattere rurale documentato dalla organizzazione urbanistica (aie, uso agricolo dei piani terra, percorsi voltati), dalla sistemazione agraria dell'intorno (orti, piccoli annessi agricoli, fontane), dalla localizzazione rispetto alla maglia viaria storica"
E ancora ..."I borghi di Groppodalosio e Toplecca, per caratteri paesaggistici e tipologici costituiscono un "unicum" del territorio pontremolese in quanto caratterizzati da un ambiente prettamente collinare, in affaccio sulla valle del Magra, in un comune come Pontremoli perlopiù caratterizzato da habitat montani e premontani".
E ancora..."Dallo studio della cartografia del catasto leopoldino risulta che il tessuto urbano attuale è rimasto pressoché inalterato dal 1500. Solo alcuni interventi edilizi hanno in parte snaturato alcuni edifici senza pesanti compromissioni dell’assetto urbanistico."

Il Comune di Pontremoli e gli enti interessati (tra cui ovviamente la Provincia) alla valorizzazione del territorio pontremolese e provinciale, non possono da un lato spendere cifre importanti (più di un milione di euro) e risorse pubbliche per valorizzare un borgo per poi allo stesso tempo dare parere positivo e quindi consentire la realizzazione di un impianto privato di cui beneficeranno solo i proponenti del progetto e i costruttori.

Il Piano di Recupero del Comune di Pontremoli non potr
à che ulteriormente promuovere un processo iniziato già da diversi anni che vede nel borgo di Groppodalosio 1) il ritorno sempre più frequente di persone nate in paese, che lo hanno abbandonato in giovane età alla ricerca di un lavoro 2) l'acquisizione di immobili del borgo da parte di persone non native del luogo alla ricerca di un posto sereno, silenzioso e genuino dove potersi rifugiare durante il fine settimana o in tutti i periodi di ferie o dove anche stabilirsi permanentemente ; 3) un importante sviluppo del turismo sia di passaggio che residenziale determinato dall'implementazione del Progetto Europeo Via Francigena e dall'apertura di una struttura ricettiva all'interno del borgo. La Casa ad uso turistico La Bedina da diversi anni accoglie turisti da tutta europa, promuove e fa conoscere il borgo, la valle e tutto il territorio pontremolese e lunigianese. Si tratta questo di un turismo di tipo residenziale di cui tutta la comunità beneficia in quanto i turisti si fermano per periodi di una e più settimane, usufruento dei servizi offerti localmente sia nella valle che a Pontremoli e in Lunigiana.

Visto che Groppodalosio di trova sul percorso delle Via Francigena, il nostro borgo ha un valore Europeo e come tale va protetto. Essendo un bene comunitario non può essere sfregiato da progetti privati che hanno l'unico scopo di un guadagno facile e privato ma dei quali la comunità a livello locale, comunale, provinciale e su su fino a livello europeo non beneficerà. La comunità, di questo progetto, ne pagherà solo le conseguenze rappresentate da un danno socio-economico, paesaggistico, naturalistico e ambientale enorme.

L'economia della valle e del borgo si sta sviluppando non solo grazie alla ripresa del turismo ma anche grazie allo sviluppo dell'agricoltura biologica e alla valorizzazione di prodotti sani e genuini tipici del luogo ma che non possono prescindere da un ambiente sano, non violato e distrutto da una speculazione ambientale privata. Il miele dop della Lunigiana, prodotto anche in Valdantena e nel nostro Borgo è il primo e l'unico miele italiano con questo prestigioso marchio (http://www.mieledellalunigiana.it/). La farina di castagne della Lunigiana altro prodotto della Lunigiana con il prestigioso marchio DOP (http://farinadicastagnedellalunigiana.blogspot.it/) è prodotta anche con le castagne dei castagneti secolari della nostra valle.

La rinascita del borgo di Groppodalosio non pu
ò che proseguire solo e unicamente sulla via della valorizzazione del suo patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico attraverso un oculata promozione di attività socio-economiche rispettose dell'ambiente proprio come il turismo eco-sostenibile e la produzione e vendita di prodotti tipici locali di altà qualità.

La costruzione di questa seconda centrale idroelettrica produrrà un inversione di questa tendenza positiva di crescita economica già iniziata da diversi anni, perchè PRIVERA' il nostro paese di quell'immagine di natura incontaminata, che è motivo di interesse e ritorno delle persone, per vivere qui e per iniziare attività economiche eco-compatibili. La realizzazione dell'impianto in oggetto comporterà un peggioramento della qualità della vita per gli abitanti che hanno rinunciato agli agi e comodità tipici dei grandi centri abitati, per godere di un ambiente naturale di pace e tranquillità, in un contesto di bellezza paesaggistica e di rispetto delle leggi urbanistiche, che ha permesso di mantenere intatte le caratteristiche costruttive e paesaggistiche tipiche della zona ed uno stile di vita ormai perduto.

Nel Piano di Recupero approvato a Gennaio 2013 prevede inoltre che "Le attività consentite non dovranno inoltre alterare con emanazioni sonore ed emissioni in atmosfera di fumi e l'equilibrio tipico dell'ambiente rurale che caratterizza il Borgo di Groppodalosio."

 
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